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venerdì 31 agosto 2012

bibibuttons 1

{big buttons}

Bottoni grandi da usare 
come ti pare. 

Le misure, che qui forse non sono ben comprensibili, vanno dai 5 ai 10 cm di diametro. Da usare per realizzare un gioiello originale, o su una borsa, o come chiudipacco, o per tenere avvolta al collo una grande sciarpa o come monobottone per una giacca-cappotto in maglia...
Oppure?









Quelli che vedete qui sono tutti cotti a raku e presto saranno in vendita su http://blomming.com/mm/bibidac/items , ma ne ho già pronti altri... 

domenica 19 agosto 2012

dioxin/Taranto

{I am a dioxin victim}
Taranto, 2009

BioEntropia I

Sono di Taranto. In questi giorni si parla molto della mia città e mi spiace che tanta gente sia distratta dalle vacanze estive e non ascolti attentamente quello che sta accadendo. Anzi, quello che da sempre accade laggiù. Taranto è la città europea più inquinata e detiene da decenni il primato europeo per le morti a causa del cancro. Credo che pochi tarantini non abbiano un parente o un amico ammalato di cancro a causa del sacro mostro che ha garantito a larga parte della popolazione lavoro e morte. Aldilà delle responsabilità dell'ILVA, credo che Ottusità, Torpore, Distrazione, Ignoranza e Paura di ciascun tarantino siano la vera causa del gravissimo danno ambientale ed umano. Sento parlare di queste problematiche fin da quando ero   ragazzina, ma solo da qualche anno assisto ad una mobilitazione civile, peraltro avversata dai più. Tutte le argomentazioni vertono però sul risanamento ambientale, sulla possibilità cioè di continuare a lavorare e a sostenere la presunta vocazione industriale di questa città mettendo semplicemente la museruola al mostro perchè non sputi più veleno. Non ho mai sentito parlare nessun tarantino della possibilità di una riconversione totale della fabbrica (che - ricopio da wikipedia - si estende su una superficie di 15 chilometri quadri, con al suo interno 200 km di binari ferroviari, 50 km di strade, 190 km di nastri trasportatori, 5 altiforni e 5 convertitori), non ho mai saputo di un tarantino che sognasse la propria città SENZA la fabbrica, magari con un parco adiacente su una superficie di 15 km quadrati.
Taranto è stata fondata nell'ottavo secolo avanti Cristo, è stata capitale della Magna Grecia, possiede un patrimonio archeologico (mal tutelato) che fa invidia al mondo; il museo archeologico è  ricco dei più pregiati manufatti orafi magno-greci. E' depositaria di antichi  riti misterici, vanta una tradizione culinaria eccellente, è a due passi da piccole splendide oasi di mare. Se i tarantini imparassero a tenere pulite le proprie spiagge e ad essere educati, onesti ed ospitali con chi arriva da altri luoghi la città potrebbe vivere di solo turismo. 


Vi ricordate la bellissima casa della fata turchina del film di Comencini "Pinocchio"? E' a Taranto, in totale abbandono e marcescenza, non accessibile a nessuno, sotto il ponte punta-penna. 

Qualche anno fa sono stata invitata a partecipare ad una mostra collettiva di arte contemporanea, in un contesto esterno, quasi street-art. Si trattava di esporre le opere per le strade o in angoli della città perché l'arte fosse fruibile da tutti e i luoghi acquistassero interesse. Per quell'occasione preparai 5 tavole con gli ammalati di diossina giacenti su un letto di pattumiera. Un pò macabro, è vero. :) Raccolsi la spazzatura plastica sulle nostre spiagge belle e maltrattate dagli stessi tarantini e il mio intento era quello di mettere l'accento sulla responsabilità di ciascuno di noi nella tragedia che ci tocca vivere. 
Se sporco, maltratto e non ho rispetto 
per l'ambiente in cui vivo, 
se non ho consapevolezza della mia responsabilità 
riguardo alle decisioni che vengono prese 
in riferimento alla vocazione del territorio in cui vivo, 
se sono indolente o poco coraggioso 
per poter dire quello che penso, 
se non ho fantasia o impeto sufficienti 
per sognare una città diversa, 
se sono così ignorante da pensare che 
quando il cielo è azzurro 
certamente non è inquinato, 
allora 

sono io il vero responsabile di tutte 
le morti di cancro a Taranto.


Se non si comincerà a parlare fin da ora di RICONVERSIONE e non solo di RISANAMENTO, tra 100 anni il mostro sarà ancora là, ad  assicurare lavoro a qualcuno. 

giovedì 26 luglio 2012

anatomical art

{anatomical art}

Lyndie Dourthe realizza accessori e opere di arte tessile ispirandosi a parti anatomiche. Ma fa molto di più, perché crea anche piccoli capolavori di botanical art. Guardate il suo blog. I suoi lavori sono particolarmente amati in Francia e in Giappone.

Collana 10 occhi. Io la indosserei!!! :)




lunedì 16 luglio 2012

O

{via dalla pazza folla}

che è anche il titolo di un bellissimo libro di Thomas Hardy

se non l'avete ancora fatto, leggetelo


Questa è invece una canzone scritta da  Morrissey (30 anni

fa?) e qui interpretata dalla soavissima voce di Jeff Buckley:




La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l'essere, quel vuoto che attanaglia, quell'aspirazione non tanto all'utopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.

Amélie Nothomb







Questo piatto, modellato e dipinto a mano, è in semirefrattario ed ha un diametro di 41 cm. E' dipinto con colori sottocristallina e smalti.

giovedì 14 giugno 2012

Arda, raku

{l'universo immaginario}


Arda è realizzata a mano libera. Mi piace che le mie creazioni siano imperfette e approssimative, a volte solo un abbozzo, per questo prediligo la lavorazione a pinching o a lastra. Mi piace infrangere le regole e fermarmi dove ne ho voglia, lasciare che le mie dita assecondino un impulso. La tazza Arda non è nata da un progetto, né da un'idea. Si potrebbe dire che è nata da sé. Qualche esperto ceramista è rimasto sorpreso dal risultato della crackelatura lattiginosa a rilievo che presenta sulla superficie, assolutamente imprevedibile e dovuta alla cottura raku su una seconda cristallinatura... ma... inutile spiegare. Se ripetessi lo stesso procedimento quasi certamente non otterrei lo stesso risultato!






giovedì 31 maggio 2012

Tazza Maschia

{Punto. Linea. Macchia.}


Arrivano momenti in cui il mio cervello e la mia anima chiedono esemplificazioni. Il bianco dominante mi riposa, il monocromatismo mi rassicura e non mi spreme, la linea ed il punto non chiedono elaborazioni mentali, speculazioni dialettiche. Amo tutto ciò che è immediato, elementare, primordiale, forse solo per pigrizia cognitiva. La mia testa vuole evitare sforzi e la mia anima si accontenta di brevi estasi estetiche. Basta così. grazie. 








La fioritura dei pioppi a Milano, maggio.

lunedì 16 aprile 2012

ἐϕήμερος

{ἐϕήμερος}
della vita breve delle cose

Dopo aver modellato e lasciato essiccare il mio spoonflower ho pensato di fotografarlo prima che la decorazione e la successiva cottura ne compromettessero l'esistenza.



Ed eccolo qui, infatti, un attimo dopo.


giovedì 15 marzo 2012

quasi tre

{quasi tre}

per Ema, Max ed Isa






dai non guardatemi così...


Lo so che a disegnare i piedi sono una schiappa! 

Però è piaciuto molto. :)

giovedì 8 marzo 2012

chawan 2

{il chawan pensato e realizzato per Laluna}

che ha pubblicato nel suo blog un post pieno di poesia, andate a leggerlo qui

poi ascoltate questa:

cos'avrei visto del mondo 
senza questa luce 
che illumina
i miei pensieri 

















Grazie Laluna.
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