Visualizzazione post con etichetta sewing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sewing. Mostra tutti i post

venerdì 17 febbraio 2012

grigio - grey

{things I love 170212}

Un angolo raccolto e silenzioso, coi segni di chi è già passato a pensare e sognare.
www.plumsiena.com/
Il profumo delle magnolie.
www.plumsiena.com/
Una coperta fatta con gli avanzi veri, ritagli di cose usate che dispiace buttare via.
http://megsmonkeybeans.blogspot.com/
 I miei amati arabeschi.
http://www.overstock.com
 Vecchie stoviglie di peltro e argento mescolate a caso, a ricomporre
 il servizio "di lusso" da usare tutti i giorni per sentirsi un pò speciali.
www.littlebluedeer.com
 Cucire e indossare senza regole. 
http://www.trendtablet.com
Non buttiamo via niente.

giovedì 19 gennaio 2012

{bibi patch lab} 5

La foto che fa da sfondo al banner è un quilt di Liz Kuny.
quinta microlezione

Come adoperare gli "attrezzi del mestiere".

Vi prego di osservare attentamente, in ogni piccolo dettaglio, i passaggi fotografici che sto per proporvi. 
Quello che vi occorre per imparare a tagliare i tessuti è tutto qui:

il tappeto da taglio, il tessuto, la squadretta graduata e la taglierina a disco.
E le vostre manine d'oro.

1

Sistemate sul vostro tappeto da taglio il rettangolo di stoffa di cui disponete (vi ricordo che, essendo stato tagliato a mano con le forbici, avrà i lati piuttosto irregolari). 
Vi sarete rese conto che la squadretta graduata ha da un lato l'impressione delle righe e dei numeri a rilievo, cosa che rende la superficie "anti-scivolo" garantendo l'aderenza al tessuto. Sull'altro verso è perfettamente liscia ed è questa la faccia sulla quale leggiamo correttamente i numeri (e che quindi resterà in alto).
Sovrapponete dunque la squadretta graduata al tessuto e fatela scorrere verso destra, lasciando però che il margine destro irregolare del tessuto avanzi all'esterno, dall'alto in basso.


Qui il dettaglio dal quale è forse più comprensibile la posizione della squadretta sul tessuto:


Come è ben visibile dalla foto, in questa fase non è necessario osservare corrispondenze tra le graduazioni della squadretta e quelle del tappeto.

2
La posizione iniziale della mano sinistra sulla squadretta è "a ragno", col palmo sollevato e le dita ben salde.

3
Solo dopo aver sistemato la mano sinistra nella posizione giusta (solo in questo momento, ripeto), afferrate con la destra la taglierina a disco e liberate la lama ritraendo il dispositivo di sicurezza. 


4
Accostate la lama al margine sinistro della squadretta, in corrispondenza della parte bassa del tessuto e in posizione perfettamente perpendicolare al piano di lavoro.


Questa è quindi la posizione iniziale corretta delle mani:


5
Procedete facendo scorrere la lama dal basso verso l'alto, tenendola sempre ben accostata al margine della squadretta. La mano sinistra resta nella posizione a ragno.


6
Quando la lama si avvicina all'altezza della mano questa si raccoglie facendo scorrere il pollice verso l'alto, senza mai staccarsi dalla squadretta.



7
Via via che la lama procede in avanti le dita della mano sinistra scorrono verso l'alto. Non bisogna MAI STACCARE la mano dalla squadretta: il rischio è che la squadretta si muova e che il taglio venga storto!




8
Procedete fino in fondo. Chiudete subito il dispositivo di sicurezza della lama, prima ancora di riporla o fare qualunque altra cosa. Acquisire  l'automatismo di questa gestualità è davvero importante.


Staccate ora il bordo sfilacciato del tessuto e sollevate la squadretta. 

Avrete ottenuto così un margine netto e pulito. Questa operazione è detta rifilatura ed è la prima fase indispensabile per riuscire a tagliare patches (cioè pezze, toppe) di tessuto dalla forma perfetta: ci dà infatti la possibilità, partendo da un lato dritto, di ricavare dal nostro "straccetto" quadrati, rettangoli e triangoli, insomma forme geometriche dalla perfezione millimetrica.

Importantissimo!
Osservate bene la posizione delle dita in questa foto. Se volete utilizzarle ancora fate in modo che non sporgano mai oltre il margine della squadretta!


Vi lascio qui a sognare... ma non ancora per molto! :)





domenica 4 dicembre 2011

{bibi patch lab} 4

La foto che fa da sfondo al banner è di Liz Kuny.

quarta microlezione

I tessuti di prova.
Passeremo presto agli esercizi pratici, vi prego perciò di preparare i vostri tessuti di prova. E' importante che siano di cotone o misti e NON elasticizzati. Quando diventerete brave imparerete a lavorare con ogni sorta di tessuto, ma per ora procuratevi scampoli di cotone a basso costo o di recupero.
Come vi avevo già anticipato, tutti i tessuti che si utilizzano per la realizzazione di un lavoro patchwork andrebbero preventivamente bagnati e stirati: in questo modo eviteremo sorprese quando, a lavoro finito, mettendo a bucato la nostra "opera", potremmo vederla ridursi di dimensioni. In realtà per le prove che andremo a fare, dato che i risultati sono destinati... ehm... all'imbottitura di un pouf (il cucito è come il maiale, non si butta via niente! :)), non è proprio necessario il preventivo bagno. Comunque sia, l'importante è che siano ben stirati. 

Ora tagliate con le forbici dai vostri tessuti dei rettangoli di stoffa, anche irregolari, non troppo grandi e comuque più piccoli della vostra base di taglio.

La foto proposta nel banner è un buon esempio di quello che sarete capaci di fare seguendo la prossima lezione.

Siete pronte? Quello che sto per spiegarvi nella quinta lezione è ASSOLUTAMENTE FONDAMENTALE per lavorare bene e in sicurezza.



domenica 23 ottobre 2011

{bibi patch lab} 3

terza microlezione
La taglierina a disco.
Altrimenti detta rotary cutter. Viene utilizzata per il taglio rapido dei tessuti in abbinamento alle squadrette graduate e consente di ottenere tagli lineari estremamente precisi. E' importante che la lama sia sempre ben affilata, e a tale scopo è necessario che la base di lavoro sulla quale si opera sia perfettamente sgombra da tutto ciò che può costituire un ostacolo: gli spilli sono nemici delle lame! E' sufficiente che la lama incroci anche solo uno spillo lungo il suo percorso perchè la sua efficienza sia compromessa. Fortunatamente la lama è intercambiabile ed esistono kit di lame di ricambio che consiglio sempre di acquistare, soprattutto a chi è alle prime armi. Sappiamo però tutte che il materiale da patchwork è costoso e un pò di attenzione preserverà più a lungo i nostri strumenti.
Un'altra raccomandazione: ovviamente se la lama è affilatissima è anche pericolosa da usare, a meno che non vi imprimiate bene in mente i consigli che sto per darvi...





E' importante che la lama venga liberata solo ed esclusivamente al momento dell'utilizzo. Abbandonare la taglierina con la lama libera sul piano di lavoro o nel cestino degli strumenti può essere davvero pericoloso, ecco perchè il movimento di chiusura ed apertura della lama và acquisito correttamente. Dovrà risultarvi naturale ed immediato aprire il dispositivo solo nel momento stretto del taglio del tessuto e richiuderlo appena terminato. 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...