Visualizzazione post con etichetta my artworks. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta my artworks. Mostra tutti i post

venerdì 31 agosto 2012

bibibuttons 1

{big buttons}

Bottoni grandi da usare 
come ti pare. 

Le misure, che qui forse non sono ben comprensibili, vanno dai 5 ai 10 cm di diametro. Da usare per realizzare un gioiello originale, o su una borsa, o come chiudipacco, o per tenere avvolta al collo una grande sciarpa o come monobottone per una giacca-cappotto in maglia...
Oppure?









Quelli che vedete qui sono tutti cotti a raku e presto saranno in vendita su http://blomming.com/mm/bibidac/items , ma ne ho già pronti altri... 

sabato 21 luglio 2012

Virva Series

{still white}
working on


Tutte modellate a mano, senza progetto né disegno, con la tecnica a lastre. 
Una diversa dall'altra, tutte di forma irregolare e col bordo ondulato, in semirefrattario bianco, la mia terra preferita. E adesso, mi spetta un bel po' di lavoro, ma è quello che amo di più: decorare!

All modeled by hand, without a plan or design, with the sheets tecnique.
Everyone different, all of irregular shape with scalloped edge, in white semi-refractory, my favorite clay. And now, there is a lot of work to do, but that's what I love most: decorating!











Un po' di musica:

lunedì 16 luglio 2012

O

{via dalla pazza folla}

che è anche il titolo di un bellissimo libro di Thomas Hardy

se non l'avete ancora fatto, leggetelo


Questa è invece una canzone scritta da  Morrissey (30 anni

fa?) e qui interpretata dalla soavissima voce di Jeff Buckley:




La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l'essere, quel vuoto che attanaglia, quell'aspirazione non tanto all'utopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.

Amélie Nothomb







Questo piatto, modellato e dipinto a mano, è in semirefrattario ed ha un diametro di 41 cm. E' dipinto con colori sottocristallina e smalti.

giovedì 14 giugno 2012

Arda, raku

{l'universo immaginario}


Arda è realizzata a mano libera. Mi piace che le mie creazioni siano imperfette e approssimative, a volte solo un abbozzo, per questo prediligo la lavorazione a pinching o a lastra. Mi piace infrangere le regole e fermarmi dove ne ho voglia, lasciare che le mie dita assecondino un impulso. La tazza Arda non è nata da un progetto, né da un'idea. Si potrebbe dire che è nata da sé. Qualche esperto ceramista è rimasto sorpreso dal risultato della crackelatura lattiginosa a rilievo che presenta sulla superficie, assolutamente imprevedibile e dovuta alla cottura raku su una seconda cristallinatura... ma... inutile spiegare. Se ripetessi lo stesso procedimento quasi certamente non otterrei lo stesso risultato!






lunedì 16 aprile 2012

ἐϕήμερος

{ἐϕήμερος}
della vita breve delle cose

Dopo aver modellato e lasciato essiccare il mio spoonflower ho pensato di fotografarlo prima che la decorazione e la successiva cottura ne compromettessero l'esistenza.



Ed eccolo qui, infatti, un attimo dopo.


giovedì 15 marzo 2012

quasi tre

{quasi tre}

per Ema, Max ed Isa






dai non guardatemi così...


Lo so che a disegnare i piedi sono una schiappa! 

Però è piaciuto molto. :)

giovedì 8 marzo 2012

chawan 2

{il chawan pensato e realizzato per Laluna}

che ha pubblicato nel suo blog un post pieno di poesia, andate a leggerlo qui

poi ascoltate questa:

cos'avrei visto del mondo 
senza questa luce 
che illumina
i miei pensieri 

















Grazie Laluna.

venerdì 3 febbraio 2012

TiDi bibi

{TiDi} 
è un diario terapeutico

Cos'è un diario terapeutico? Un notebook sul quale si annota, si scrive, si scarabocchia, si sogna, si dipinge, si incolla, si collezionano frammenti di vita, monetine, conchiglie, biglietti del treno, del museo, dello spettacolo, scontrini, foto, ritagli di giornale, ricette, citazioni, poesie, foglie, biglietti di auguri, idee, ispirazioni, incontri, frasi colte al volo, voli della mente, mentine scadute, scadenze dimenticate, ricordi rammentati, rammendi disfatti, fatti, misfatti, fatture, spilloni e riti woodoo. Insomma, tutto quello che volete metterci.
Un TiDi è senza regole, va riempito a caso, senza tener conto di cronologie, spazi e possibili critiche. Un TiDi è personale e nulla di quello che vi viene riportato è destinato MAI ad essere letto, sfogliato o visto da altri, per cui garantisce una assoluta LIBERTà DI ESPRESSIONE, priva da condizionamenti. Non è necessario nemmeno osservare le regole grammaticali, lo si può scrivere in urdu a caratteri cirillici o in dialetto agropontino con l'alfabeto arabo; non è necessario completare le frasi o i pensieri, potete lasciarlo a metà e riprenderlo solo quando ne avrete voglia; non è necessario che sia a tutti i costi propositivo, gioioso o intelligente. Versatevi anzi dentro tutto quello che vi opprime, vi deprime, vi fa arrabbiare e vi amareggia. Succederà solo all'inizio, poi pian piano diventerà la vostra serra privata e vi sbocceranno fiori che non immaginavate. 
Vi capiterà di avere voglia di scrivere e di "non avere l'ispirazione": nessun problema, cominciate semplicemente descrivendo quello che avete intorno o le cose più banali che avete fatto in quel giorno qualunque; man mano vi si aprirà la mente e non vorrete richiuderlo. E' come aprire il proprio rubinetto creativo: dapprima sgorgherà acqua sporca, poi tenderete a mettere in ordine le vostre idee, aspirazioni, ispirazioni e ne nasceranno liste di desideri, determinazioni, buoni propositi, che sono il primo passo verso ciò che vogliamo diventare, o meglio, essere: noi stessi. Acqua cristallina.

Come per molte altre idee, anche per il TiDi l'ispirazione mi è arrivata da mia sorella D., che ne ha letto su un manuale scritto da un'americana che tiene anche "lezioni di compilazione del diario terapeutico" per gli artisti a corto di ispirazione in qualche università americana. A me sembra un pò in antitesi con l'idea stessa di diario terapeutico... ma l'umanità è piena di contraddizioni!!! :)))

Insomma, il TiDi nasce così. Il piatto di copertina superiore è realizzato in ceramica smaltata, dipinta e decorata a mano, quello inferiore è in cartoncino ricoperto di carta nepalese fabbricata e stampata a mano. La legatura è copta, uno dei primissimi sistemi di rilegatura del libro, risalente al II secolo d.C. All'interno, sei fascicoli, ciascuno di 48 pagine di carta bianca raccolte da un cartoncino più robusto.



















Se volete saperne di più (corsi e TiDi personalizzati): bibicosimo@libero.it

{Anche TiDi, come tutte le altre mie creazioni, è frutto della mia passione, della mia ricerca, della mia esperienza, delle mie sperimentazioni, della mia curiosità, della mia fatica, della mia fantasia e del mio amore. Vi chiedo pertanto di NON COPIARE. Rispettate il mio lavoro come io rispetto il vostro. Potete condividere il link indicando sempre la fonte, ma mai appropriarvi delle mie idee e delle mie fotografie.}
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...