martedì 1 gennaio 2013

2013

{buon anno}

Ed eccomi qui  con l'augurio per tutti voi di riuscire in ogni attimo
 a scovare la bellezza laddove non sembra esserci
 e di non perdere mai la capacità di immaginare le cose 
come vorremmo che fossero, aldilà di come sono realmente.


Questa è Taranto, la mia città. 
La più alta incidenza di tumori in Europa,
 una "Vocazione" Industriale artificiosamente imposta, 
una potenzialità umana e ambientale tutta da scoprire.  



Taranto, 27 dicembre 2012, 17.30 circa
Con un tramonto così 
noi abbiamo la certezza che
 la Vocazione della nostra città sia un'altra.


Questa spiaggia si chiama Viale del Tramonto,
 è a due passi dalla città ed è vivissima, 
come dimostra questa foto. 
Purtroppo ha come dirimpettaio questo mostro:


l'Ilva.
Ma noi vogliamo essere ottimisti, 
e se vuoi sapere come sarà Taranto tra qualche centinaio di anni 
guarda questo splendido cartoon tedesco 
(perfettamente comprensibile) 
che lascia capire come ogni ferita inferta dall'Uomo alla Terra 
ha solo bisogno di tempo per guarire.


E fatemi sapere cosa ne pensate.

venerdì 28 settembre 2012

forno primitivo per la cottura della ceramica

{il forno di carta}
el horno de papel
the paper kiln

La scorsa estate ho avuto il piacere di essere ospite per un weekend della contessa Maria Luisa Zanardi Landi, presso la sua splendida e antichissima dimora nel borgo medievale di Sarmato. Maria Luisa è una ceramista appassionata e nell'incantevole cornice del suo giardino, accanto ai laboratori, abbiamo costruito un forno di carta per la cottura primitiva di alcuni pezzi ceramici. 
Ho imparato a costruire forni primitivi in Spagna, 15 anni fa, nel corso di un'esperienza di gruppo indimenticabile, in un'atmosfera da veri selvaggi all'origine dei tempi, e da allora la ritualità dell'evento, l'attesa trepida dei risultati, l'impronta imprevedibile delle lingue di fuoco sulla ceramica non hanno perso ancora per me il loro incanto. 
E' stato bellissimo ritrovarmi a farlo, a distanza di anni, ancora con Marisa, mia maestra di ceramica e di vita e amica cara!



I pezzi ceramici asciugano al sole...



Si prepara il materiale: tanta barbottina, 
molti giornali e legna da ardere.


La base.


Sistemiamo i pezzi ceramici sulla griglia.


Aggiungiamo legna.


Il cono di legna è quasi pronto.


Mescoliamo la barbottina.



E' il momento di sporcarsi le mani!



Dopo un paio di ore il forno è pronto.


Marisa intenta ad accendere...


La prima fumata! :)


Ehi, funziona!!!


E' ora di dare un'occhiata in giro...


...e di rilassarsi tra questo terapeutico verde


godendosi la vita! Senza perdere di vista il forno... 
è lì in fondo a sinistra.



Il laboratorio di decorazione di Maria Luisa. 


Dopo molte ore il forno fuma ancora ed è parzialmente asciutto.


Dopo 24 ore... fuma ancora. Bene.


E infine basta un piccolo calcio 
per aprire un foro...


E' un momento magico. E' ancora caldissimo ma 
non si resiste alla tentazione di dare una sbirciata all'interno.


Allarghiamo il foro e...


...procediamo all'estrazione dei pezzi. 



Che emozione.



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